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Associazioni Sportive: La Differenza Tra Soci E Tesserati

Associazioni sportive: la differenza tra soci e tesserati

Molto spesso ci sono alcuni termini che vengono utilizzati impropriamente o, per meglio dire, in maniera non del tutto corretta. È il caso dei termini socio e tesserato che, in rapporto alle società e alle associazioni sportive, sono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà si riferiscono a due figure e ruoli molto diversi tra loro. Per superare la confusione che spesso si genera e per fornire anche alcune delucidazioni importanti a livello organizzativo, gestionale e legale, scopriamo quali sono le differenze più importanti tra soci e tesserati di un’associazione sportiva.

Non solo una questione formale

Come si può già iniziare a intuire la differenza tra soci e tesserati di un’associazione sportiva non è una questione meramente formale. Riguarda infatti due distinti tipologie di persone che, tramite il ruolo che decidono di svolgere all’interno dell’ASD o SSD cui si fa riferimento. Tale precisazione dei ruoli è fondamentale anche per gestire la fase di iscrizione ad un’associazione sportiva, che è uno dei requisiti necessari per costituirla.

Le federazioni

Per entrare nel merito della distinzione tra tesserati e soci di un ente sportivo è doveroso parlare delle federazioni sportive. Le FSN (Federazioni Sportive Nazionali) sono (qui è possibile trovare quelle riconosciute dal CONI) sono quegli organi che gestiscono in ambito amministrativo (o geografico) una determinata disciplina sportiva.

Si parla quindi di tesserati per chi è iscritto alla Federazione di appartenenza e di soci per chi si lega all’associazione sportiva. Questo comporta che si può essere soci di un’associazione sportive e non tesserati della FSN di competenze e, viceversa, essere tesserati ma non soci. È possibile, invece, avere entrambe le iscrizioni.

Le imposte sulle prestazioni

L’aspetto importante da tenere sempre a mente è quello che le prestazioni svolte nei confronti dei tesserati alla Federazione Sportiva Nazionale cui si fa parte e quelle verso i propri soci, sono esenti da qualsiasi tipo di imposta e per questo motivo sono dette decommercializzate. Qualsiasi altra prestazione svolta nei confronti di persone che non sono né soci né tesserati, sono considerate dalla legge come delle attività commerciali. Per questo tipo di attività va rilasciata ricevuta fiscale o fattura e su questo tipo di incassi vanno poi pagate le relative imposte (IVA, IRAP e IRES).

Nel caso un’ASD organizzasse una competizione sportiva aperta anche ai tesserati della Federazione di appartenenza (e potenzialmente anche non soci), gli incassi derivati dall’iscrizione a questo tipo di attività vengono considerati con gli stessi benefici fiscali degli incassi provenienti dalle attività svolte dai soci di quell’ASD.

Diventare socio

Per coloro che volessero diventare soci di un’associazione sportiva devono obbligatoriamente presentare un’apposita domanda di ammissione, compilando la specifica richiesta di iscrizione che va presentata e sottoposta al Consiglio Direttivo dell’associazione. Questo, durante la prima riunione utile (o quando decide di vagliare tutte le domande ricevute), deciderà se accettare o meno la domanda di iscrizione ricevuta. Una volta approvata la richiesta di iscrizione il nominativo viene trascritto nel Libro Soci dell’associazione e da quel momento si è soci a tutti gli effetti. I minorenni, invece, per divenire soci devono presentare la domanda di iscrizione compilata e firmata da uno dei genitori.

Va ricordato che questa procedura è obbligatoria e la delibera del Direttivo dell’associazione non può mai essere data per scontata e per essere considerata valida deve essere esplicitata tramite apposita delibera. Solo conseguentemente alla delibera colui che sta svolgendo le pratiche di iscrizione può versare la quota associativa. In caso di verifica, se la procedura non è stata svolta correttamente e nell’ordine indicato, la domanda viene considerata inaccettabile e passibile di sanzioni.

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