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Decreto Fiscale 2019: Le Novità Per Le ASD

Decreto fiscale 2019: le novità per le ASD

Il 2019 è un anno particolarmente ricco di novità e cambiamenti per le aziende italiane, non ultimo anche per le associazioni sportive. Tra le principali novità introdotte nel nuovo anno c’è sicuramente quella dell’obbligo (ma in alcuni casi anche dell’esonero) dell’emissione della fattura elettronica, con alcune distinzioni nel cosiddetto ciclo attivo e ciclo passivo della stessa. Con l’avvento del Decreto fiscale 2019 è possibile scoprire le novità previste, le sanatorie che sono divenute effettive e le novità introdotte rispetto alla normativa precedentemente in vigore.

Vediamo quindi quali sono le principali novità introdotte dal Decreto fiscale 2019 per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, ricordando che nei prossimi mesi potrebbero essere diffuse degli aggiornamenti e degli approfondimenti. Questo perché alcune normative sono cambiate in maniera radicale e gli effetti sulle procedure amministrative potrebbero generare delle questioni che meriteranno chiarimenti da parte dell’autorità competente.

Cosa cambia

Vediamo quindi le novità del Decreto fiscale 2019 per le associazioni e società sportive dilettantistiche, relative alla fatturazione elettronica, al regime di inversione contabile, alla definizione agevola e alla dichiarazione integrativa speciale.

La fatturazione elettronica e il regime di inversione contabile

Il Decreto fiscale 2019, unitamente alla Legge di Bilancio 2019, permettono l’applicazione del regime di inversione contabile. Questo regime riguarda l’esenzione dall’obbligo di emissione della fattura elettronica. Le società e le associazioni sportive dilettantistiche, potranno infatti continuare ad emettere le tradizionali fatture cartacee, ma solamente se i proventi non superano i 65000€. In caso contrario scatta l’obbligo di emissione della fattura elettronica. Parallelamente, proprio in virtù del regime di inversione contabile, le ASD e le SSD che hanno proventi superiori ai 65000€ annui, escono dal sistema forfettario ed entrano automaticamente in quello ordinario. Il regime di inversione contabile prevede il versamento del 100% dell’IVA di quanto incassato dalle società sportive che aderiscono al regime 398/91.

La definizione agevolata e la dichiarazione integrativa speciale

Per gli atti di accertamento pendenti, le ASD e le SSD potranno accedere alla definizione agevolata di questi atti, per un limite non superiore ai 30000€. Tale limite riguarda ogni periodo di imposta, ma non comprende l’IVA, che deve essere pagata interamente. Per accedere alla definizione agevolata, le ASD e le SSD devono essere iscritte, entro il 31 dicembre 2017, al registro del CONI. Tale iscrizione permette di avvalersi della cosiddetta dichiarazione integrativa speciale. Questa riguarda esclusivamente gli atti notificati entro ottobre 2018 e stabilisce diverse agevolazioni in base al grado della controversia.

Per gli avvisi di accertamento che non sono stati impugnati le ASD e le SSD possono versare il 50% delle imposte maggiori di IRES e IRAP e il 5% delle sanzioni e degli interessi maturati.

Per le controversie pendenti che sono in primo grado, la sanatoria del Decreto fiscale 2019 prevede il versamento del 40% delle imposte e del 5% degli interessi e delle sanzioni.

In caso di soccombenza nell’ultimo grado, con una pronuncia non ancora definitiva, la controversia può essere risolta con il pagamento del 50% delle imposte e il 10% degli interessi e delle sanzioni.

Infine, in caso di soccombenza dell’amministrazione nell’ultima pronuncia (non ancora definitiva), le ASD e le SSD possono versare il 10% delle imposte e il 5% delle sanzioni e degli interessi previsti.

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