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Definizione Agevolata Per ASD E SSD

Definizione agevolata per ASD e SSD

Parliamo di definizione agevolata per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche, una possibilità enorme per queste realtà per regolarizzare la propria posizione fiscale. Scopriamo di cosa si tratta, quali sono i vantaggi e come richiederla. Ci occupiamo nello specifico di questa possibilità per le ASD e le SSD in quanto la procedura è diversa rispetto a quella ordinaria.

Cos’è la definizione agevolata

Con un termine preso in prestito dal mondo automobilistico la definizione agevolata è considerata dalla stessa Agenzia delle Entrate come la ‘rottamazione’ delle cartelle di pagamento con una riduzione consistente degli interessi dovuti con l’esclusione delle spese accessorie, come quelli eventuali dei costi di notifica.

I vantaggi della definizione agevolata

Usufruire della definizione agevolata permette innanzitutto il grande vantaggio di estinguere quanto dovuto all’Agenzia delle Entrate, in maniera conveniente e sostenibile. In alcuni casi, infatti, è anche possibile rateizzare l’importo dovuto, con un massimo di dieci rate da distribuire in un periodo di massimo cinque anni. L’altro aspetto positivo è quello di poter saldare ogni debito verso l’erario senza il pagamento dei tradizionali interessi e sanzioni, potendo quindi regolarizzare la propria posizione fiscale.

I requisiti per le ASD e le SSD

Va innanzitutto specificato come la definizione agevolata riguardi esclusivamente gli avvisi di accertamento che sono stati notificati prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge 119/2018, quindi prima del 24 ottobre 2018. Gli avvisi di accertamento interessati dalla definizione agevolata sono quelli per i quali non è stato proposto un ricordo e quelli con adesione che entro il 24/10/2018 non sono stati perfezionati.

Sono quindi esclusi da questa possibilità gli atti che sono stati definiti con altre modalità o, come anticipato, quelli per i quali è stato presentato un ricorso.

Come detto per le ASD e le SSD ci sono modalità particolari rispetto alla procedura ordinaria; una di queste riguarda la possibilità di ottenere comunque una sorta di definizione agevolata particolare nel caso in cui prima del 24/10/2018 sia stato presentato ricorso presso la Commissione Tributaria Competente (CTU), ma si sia ancora in attesa del giudizio in merito all’accertamento tributario in questione. In questo caso l’SDD o l’ASD dovrà versare quanto segue:

  • In assenza della sentenza di primo grado si dovrà versare il 40% dell’importo del contenzioso più il 5% degli interessi e delle sanzioni;
  • Nel caso in cui l’ultimo pronunciamento del CTU o del CTR competente sia favorevole al contribuente, si dovrà versare il 10% dell’importo del contenzioso più il 5% degli interessi e delle sanzioni;
  • Nel caso di soccombenza del sodalizio sportivo nell’ultimo giudizio dovrà essere versato il 50% dell’importo del contenzioso e il 10% degli interessi e delle sanzioni.

I benefici per le ASD e le SSD

Nello specifico le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche per poter beneficiare della definizione agevolata devono risultare regolarmente iscritte al Registro del CONI e l’ammontare dell’IRES o dell’IRAP non sia superiore ai trentamila (30000) euro. La definizione agevolata permette di ridurre del 50% l’imposta maggiore IRAP e IRES, mentre l’IVA dovrà essere pagata interamente. Per quel che riguarda le sanzioni e gli interessi andrà versato il 5% di ognuno, in base a quanto indicato nella cartella di accertamento, esclusi gli accessori eventuali (come le spese di notifica).

Come richiederla

La definizione agevolata è perfezionata con la presentazione entro il 31/05/2019 della domanda e con il pagamento, in una soluzione unica o della prima rata, dell’importo dovuto. Per la rateizzazione è possibile, per gli importi superiori ai mille euro, richiedere fino ad un massimo di venti rate da versare ogni tre mesi nelle seguenti date di ogni anno:

  • il 28 febbraio;
  • il 31 maggio;
  • il 31 agosto;
  • il 30 novembre.

Per presentare la domanda si può utilizzare lo strumento Fai D.A. te e compilare i documenti direttamente online in maniera facile e veloce. La domanda per ottenere la definizione agevolata deve essere inoltrata entro e non oltre il 30 aprile 2019. Oltre a questo strumento digitale è possibile inviare una PEC alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione di Riferimento allegando il modello Dichiarazione Agevolata 2018 completamente compilato (comprensivo di un documento di identità valido), oppure recandosi con lo stesso modello presso uno degli Sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Entro il 30 giugno 2019 l’Agenzia delle Entrate è obbligata per legge a comunicare al contribuente l’accettazione o il rifiuto della domanda di dichiarazione agevolata.

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