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Dichiarazione Di Successione, Cosa C’è Da Sapere

Dichiarazione di successione, cosa c’è da sapere

Quando si parla della dichiarazione di successione sono tante le criticità che ci si trova ad affrontare, sia dal punto di vista umano (con tutte le divisioni che spesso una fase del genere comporta) che dal punto di vista legale, per il quale è bene chiarire alcuni aspetti e ricordare l’importanza di affidarsi alla consulenza di un professionista.

Istruzioni per la dichiarazione di successione

Propriamente quando si parla di successione e della relativa dichiarazione si fa riferimento a quel processo giuridico grazie al quale il patrimonio di un soggetto defunto (non solo propriamente economico ma anche di rapporti patrimoniali) viene trasferito ai successori legittimi. La procedura di successione viene considerata aperta dal momento della morte di un soggetto e la dichiarazione deve essere presentata entro i 12 mesi successivi. Lo scopo di questo tipo di dichiarazione è quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate chi sono coloro che entrano a far parte del patrimonio che era di proprietà del soggetto poi defunto. Coloro che sono coinvolti nella presentazione della dichiarazione di successione sono:

  • gli eredi;
  • i legatari (e i rappresentanti);
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori;
  • gli esecutori testamentari.

Nel caso di più soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione è sufficiente che uno di questi si occupi dell’apertura della pratica.

Le imposte

Oltre a disporre chi entra in possesso dell’eredità vengono conseguentemente anche calcolate le imposte di successione in rapporto a quadro normativo che è in vigore in quel momento. Per quel che riguarda le imposte, queste vengono calcolate in funzione della differenza tra l’attivo ereditario (l’importo totale dei beni e dei diritti) e le passività (principalmente i debiti del defunto). Nello specifico le imposte di successione si articolano nelle percentuali del 4% per il coniuge e i parenti in linea diretta, del 6% per gli altri parenti fino a quelli di quarto grado e dell’8% per tutti gli altri soggetti coinvolti.

Per il pagamento delle relative imposte si esegue un addebito su di un conto corrente presso un intermediario convenzionato e autorizzato dall’Agenzia delle Entrate o, nel caso di presentazione presso l’ufficio territoriale di competenza, anche tramite addebito su conto corrente o tramite modello F24. La rateazione delle imposte di successione è possibile solo per importi superiori ai mille euro. La rateizzazione avviene con il pagamento entro sessanta giorni di almeno il 20% del totale e la parte restante in 8 rate trimestrali o, per importi superiori ai ventimila euro, 12 rate sempre con cadenza trimestrale.

I documenti

Per completare correttamente la relativa procedura è necessario presentare una serie di documenti per la successione. I documenti da presentare sono:

  • stato di famiglia;
  • certificato di morte;
  • documento di identità di tutti gli eredi
  • tessera sanitaria (o codice fiscale) del defunto e di tutti gi eredi;
  • atti di donazione stipulati dal defunto in favore degli eredi;
  • atti che attestino la provenienza dei beni immobiliari intestate al defunto o cointestate con annessi documenti tecnici degli immobili;
  • due copie autentiche del testamento (se presente);
  • verbale in copia autentica della rinuncia all’eredità (ove presente);
  • fattura delle spese mediche e funebri;
  • dichiarazioni inerenti all’esistenza di mutui, libretti e investimenti finanziari di vario tipo;
  • attestato di rate dell’invalidità civile non riscossi (ove presenti);
  • dichiarazione con le indennità maturate in virtù di un contratto di lavoro dipendente;
  • verbale con l’attestazione dell’apertura delle cassette di sicurezza (redatto da un funzionario autorizzato dall’Agenzia delle Entrate);
  • dichiarazione di titolarità di quote societarie con annesso valore delle stesse (sottoscritta da un commercialista).

Come presentare la dichiarazione di successione

Come indicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate: “A partire dal 23 gennaio 2017 e per tutto il 2018 il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali affiancherà l’attuale modello cartaceo (Modello 4)”, questo perché con le ultime riforme la dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, con validità al 31 dicembre 2018 per la presentazione delle medesime in versione cartacea. Nel caso di defunti che erano residenti all’estero la dichiarazione deve essere presentata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate presente nella circoscrizione dell’ultima residenza in Italia del defunto. Se sconosciuta vale la Direzione Provincia II di Roma – Ufficio Territoriale ROMA 6.

Per scaricare il modello per la dichiarazione di successione è possibile recarsi nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate e consultare anche il fascicolo con le istruzioni per la compilazione.

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