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Fattura Elettronica: Come Correggere Gli Errori

Fattura elettronica: come correggere gli errori

L’introduzione della fatturazione elettronica ha segnato l’avvio del 2019 e per i professionisti e le aziende questi mesi sono stati particolarmente intensi per adeguarsi al nuovo formato. Adeguamento che non ha evitato una serie di errori nella compilazione della fattura elettronica. Se in passato era sufficiente correggere il documento cartaceo o emetterne un nuovo con gli stessi dati (numero, importo e data di emissione), con la fattura elettronica tutto cambia. Infatti la fattura viene gestita dal Sistema di Interscambio (SDI) e una volta inviata non può più essere modificata. Ma c’è una soluzione per ovviare agli errori di compilazione.

Il controllo degli errori nella fattura elettronica

Nonostante mesi di rodaggio può ancora capitare di sbagliare a compilare una fattura. Gli errori possono essere di vario tipo e vanno dal mancato inserimento di dati importanti all’emissione di fatture elettroniche con importi non corretti, senza sottovalutare gli “errori tecnici” derivati dal nuovo standard xml. I software di compilazione delle fatture effettuando, prima dell’invio all’SDI, un controllo di ogni singola fattura, proprio per evitare gli errori più frequenti. Anche il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia dell’Entrate permette questo tipo di funzione, in modo da analizzare il file caricato e correggere gli errori.

La lista degli errori della fattura elettronica

Ci sono errori più frequenti rispetto ad altri nella compilazione della fattura elettronica, per questo motivo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un documento con l’elenco di tutti i codici di errori che il Sistema di Interscambio può segnalare per ogni fattura elettronica. In questo modo si riesce a individuare facilmente il problema e a risolverlo.

Come fare per correggere una fattura elettronica

Ci sono errori che anche il controllo automatico dei software di compilazione della fattura elettronica non possono individuare. Si tratta degli errori “manuali” per i quali il file xml è formalmente corretto, ma contiene informazioni sbagliate. Capita a tutti di dimenticare di inserire, tanto per fare degli esempi, un dato nella causale della fattura, di registrare il codice di un articolo o di applicare un particolare sconto. La fattura emessa è considerata corretta dall’SDI, ma o non arriva al destinatario (nel caso, ad esempio, se la Partita IVA o il Codice Fiscale non è corretto) o questi non può saldarla per l’incoerenza o la mancanza di alcuni dati. Cosa fare in questi casi? Se la fattura è stata già inviata all’SDI c’è una sola soluzione: emettere una nota di credito elettronica.

Al pari della tradizionale nota di credito cartacea, quella elettronica ha lo stesso fine e scopo. La nota di credito elettronica può essere per uno storno parziale o per uno storno totale. La differenza sta tutta nell’importo. La nota di credito per storno parziale corregge solo una parte della somma della fattura corretta (che quindi rimane valida). Nel caso della nota di credito per storno totale, invece, la fattura sbagliata viene annullata si è poi tenuti a emettere una nuova fattura elettronica, corretta dagli errori precedenti.

I software, così come l’applicativo realizzato dall’Agenzia delle Entrate, mettono a disposizione questa possibilità. Invece di selezionare la voce Fattura, bisognerà indicare che si tratta di una Nota di credito, in modo che il Sistema di Interscambio possa gestirla come tale. Nella redazione della nota di credito elettronica è necessario inserire nella causale gli errori che si vogliono correggere e indicare a quale numero di fattura si fa riferimento.

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