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Flotte Aziendali, Convengono Alle Imprese?

Flotte aziendali, convengono alle imprese?

Un aspetto molto importante soprattutto per le piccole e medie imprese è quello della gestione del parco auto, ovvero di tutti quei mezzi di trasporto (principalmente automobili) che i dirigenti e dipendenti di quell’impresa utilizzano per lo svolgimento delle proprie mansioni. In altri casi, invece, l’auto aziendale è considerata come un benefit da dare ad alcuni dipendenti o dirigenti. Vediamo di approfondire il discorso e di capire se e quanto conviene la gestione di una flotta aziendali e quali le peculiarità della formula del noleggio a lungo termine.

Prima di entrare nel merito della gestione delle flotte aziendali è importante comprendere come si tratti di un fenomeno che ha registrato una crescita del 20% rispetto allo scorso anno e che puntualmente annovera importanti novità del settore.

Le caratteristiche

Cosa rispondere a chi domanda cosa sono le flotte aziendali? Propriamente la definizione di flotta aziendale è quella de “l’insieme delle attività gestionali relative al parco autoveicoli (autovetture, autobus, autocarri) di una azienda”. In questo senso si tratta quindi della gestione delle spese e dei costi che l’insieme dei mezzi ha sull’azienda.

Quando un’azienda acquista un’automobile deve considerare nel proprio bilancio non soltanto i costi relativi all’acquisto del mezzo, ma anche tutti quelli accessori d’uso e di manutenzione del veicolo. Per le realtà aziendali sono previste delle norme fiscali particolari.

Le agevolazioni fiscali

Tali agevolazioni consistono in:

  • deduzione dei costi relativi al bollo, l’assicurazione, la tassa di proprietà, il parcheggio del mezzo e tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria:
  • detrazione dell’imposta sul valore aggiunto.

Per stabilire e definire l’entità di tale regime fiscale bisogna considerare l’utilizzo del veicolo, ovvero se si tratta di un uso strumentale o non strumentale. Si considera uso strumentale quello per cui senza il mezzo della flotta aziendale non si potrebbe svolgere la propria attività lavorativa, viceversa se l’uso non è strumentale si applicano diverse percentuali per quel che riguarda la deducibilità dei costi. Nel caso dei veicoli della flotta aziendale ad uso strumentale è possibile anche riuscire a dedurre la totalità dei costi (il 100%) e detrarre completamente l’importo dell’IVA.

La legge di bilancio del 2018

Essendoci spesso molte modifiche è bene concentrarsi su quello che prevede l’ultima legge di bilancio del 2018 nella parte relativa alla normativa fiscale che disciplina l’utilizzo delle flotte aziendali. Nel caso che qui ci interessa bisogna quindi distinguere tre diverse tipologie di deducibilità, riconducibili al tipo di utilizzo che si fa del mezzo. Esse sono:

  • veicoli deducibili integralmente – vi rientrano tutti i veicoli ad uso strumentale;
  • veicoli deducibili parzialmente – vi rientrano quei veicoli che non hanno un utilizzo esclusivo a fini lavorativi e possono essere deducibili per il 20% del loro ammontare annuo;
  • veicoli per uso promiscuo – vi rientrano quei veicoli dati come benefit ai dipendenti e che sono deducibili per il 70% senza alcun tipo di limite quantitativo. In questo caso l’IVA può essere detraibile per il 40%.

Il noleggio a lungo termine

Si parla spesso del noleggio auto a lungo termine come formula di gestione del parco auto delle flotte aziendali. In maniera molto sintetica si tratta di una particolare modalità per cui non si è proprietari del mezzo ma si ha l’uso esclusivo della stessa e, a fronte del pagamento di un canone mensile per un periodo di tempo stabilito dall’accordo, si è esentati dai costi relativi alla manutenzione (sia ordinaria che straordinaria), al bollo, alla revisione e all’assicurazione.

Vantaggi e svantaggi

Vediamo quindi di capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi per un’impresa nel scegliere o meno la formula del noleggio a lungo termine per la gestione della propria flotta aziendale.

Partiamo dai vantaggi. Questi sono principalmente di natura economica, avendo la certezza di quelli che sono i costi dell’investimento e tali rimarranno – eccezion fatta ovviamente per il carburante – per tutta la durata del contratto, in quanti qualsiasi tipo di intervento di riparazione e tutte le spese legali (bollo, assicurazione e revisione) sono a carico del proprietario del mezzo, ovvero la società di noleggio. È una formula estremamente comoda e che solleva da tanti imprevisti (principalmente i costi legati alla manutenzione straordinaria) e preoccupazioni. C’è poi da considerare anche come, al termine del contratto di noleggio, si possa prolungarlo prendendo in uso un’autovettura completamente nuova oppure decidere di acquistare il veicolo ad un prezzo conveniente e diventarne proprietari.

Dall’altro verso c’è da considerare che le società di noleggio concedono in locazione in mezzo imponendo dei limiti soprattutto al chilometraggio, per cui tutte le eccedenze sono da pagare. Se è vero che è possibile aumentare la soglia di chilometri coperti dal contratto è altrettanto vero che aumentano i costi del canone mensile del noleggio, così come c’è da considerare che tendenzialmente un veicolo utilizzato esclusivamente per ragioni lavorative può non essere marciante in maniera continuativa e stare fermo per alcuni periodi; periodi nei quali, comunque, la rata del canone va ovviamente pagata.

Conclusioni

Come per tutti gli aspetti relativi alle questioni fiscali e tributarie non esiste un’unica soluzione, ma si tratta di saper cogliere le opportunità più coerenti con la propria realtà professionale e aziendale. È fondamentale quindi analizzare il proprio contesto e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ogni soluzione per poter effettuare una valutazione complessiva corretta.

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