skip to Main Content
Circ.ne Clodia, 88 - 00195 Roma (RM) +39 06 39722933 info@imdconsulting.it
Gli Obblighi Contabili Delle Associazioni Sportive

Gli obblighi contabili delle associazioni sportive

Quello delle società e delle associazioni sportive (ASD e SSD) è un settore molto articolato che prevede, anche dal punto di vista fiscale, alcune differenze rispetto ad altri enti e associazioni. Così come abbiamo visto nel caso della definizione agevolata, vogliamo approfondire il discorso relativo agli obblighi contabili cui sono tenute le associazioni sportive.

Cosa sono gli obblighi contabili

Prima di entrare nel merito delle realtà sportive è bene riassumere cosa si intende per obblighi contabili (o scrittura contabile) cui sono tenute tutte le associazioni (sportive e non). Si tratta fondamentalmente di uno strumento con il quale ogni attività raccoglie i movimenti finanziari ed economici in modo da avere un quadro completo e dettagliato dell’andamento di tale attività. In base al tipo di attività e di associazione si diversificano i registri contabili obbligatori.

Obblighi contabili ASD e SSD

Per quel che riguarda il mondo delle società e delle associazioni sportive, la gestione della contabilità di queste associazioni è molto semplice. Inoltre non sono previste modalità specifiche, tranne quella di compilare un rendiconto annuale sul modello presente (e scaricabile) dal Registro Nazionale delle Società Sportive del CONI.

La grande differenza per gli obblighi contabili delle realtà sportive è quella tra la presenza o meno di una Partita IVA. Infatti è lo svolgimento di un’attività commerciale che determina la tenuta dei registri IVA e degli altri adempimenti di natura fiscale o solamente istituzionale. Scopriamo le differenze.

Associazione sportiva non titolare di Partita IVA

Per le associazioni sportive che non svolgono attività commerciale, è necessario predisporre una nota nella quale indicare le varie entrate e uscite. Inoltre si ha l’obbligo di conservare le ricevute che sono state emesse in favore dei propri iscritti contestualmente al versamento della quota di iscrizione e quelle relative alle erogazioni liberali che sono state ricevute. Infine c’è l’obbligo di conservare anche tutta la documentazione relativa ai costi sostenuti, quali bollette, imposte versate, fatture degli acquisti, eccetera). Ovviamente le associazioni sportive non titolari di Partita IVA non hanno l’obbligo di registrare i libri contabili né quello di tenere i registri IVA.

Associazione sportiva in possesso di Partita IVA

Le associazioni sportive in possesso di Partita IVA e che quindi svolgono attività commerciale hanno gli stessi obblighi delle associazioni sportive prive di Partita IVA, con alcuni obblighi aggiuntivi. Innanzitutto è previsto l’obbligo di tenere un registro per la contabilità separato relativo all’attività commerciale dell’associazione sportiva. Parallelamente bisogna tenere il Registro IVA (con consegna trimestrale), versamento periodico dell’IVA, dell’Irap e dell’Ires e, ancora, presentazione della dichiarazione dei Redditi, dell’IVA e dell’Irap. Tutti questi obblighi, per le associazioni sportive che svolgono attività commerciale, devono essere gestiti da un intermediario abilitato, che può essere un consulente del lavoro o un commercialista professionista. Infine, per il versamento delle imposte dovute, ricordiamo l’obbligo di farlo tramite F24 da pagare o tramite l’Home Banking della propria banca o tramite il servizio Entratel.

La normativa 398/91

Le ASD riconosciute dal CONI e le SSD costituite come cooperative o società di capitali senza scopo di lucro, possono usufruire della cosiddetta normativa 398/91. Questo regime è applicabile in quelle realtà che hanno proventi non superiori ai 400000€ e permette di accedere a:

  • Esenzione dall’obbligo di emissione di fatture, ricevute fiscali e scontrini;
  • Esenzione dall’obbligo dalla tenuta dei registri IVA;
  • Esenzione dall’obbligo di tenere le scritture contabili tipiche delle realtà che esercitano delle attività commerciali.

La conservazione delle scritture contabili

Per quanti anni è obbligatoria la conservazione dei documenti contabili? Essa, ai fini civilistici, è di dieci anni dall’ultima registrazione. Per quel che riguarda i fini fiscali, invece, le scritture contabili devono essere conservate, complete e ordinate, fino al termine di eventuali contenziosi attivi o fino a quando non siano decaduti i termini previsti dalla legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×Close search
Cerca