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Il 5×1000 Per Le Associazioni Sportive

Il 5×1000 per le associazioni sportive

Da qualche tempo (precisamente dal 2015 con l’approvazione della Legge di Bilancio di quell’anno) c’è la possibilità per tutti i contribuenti di destinare il cosiddetto 5×1000 (5 per mille) ad alcuni enti di volontariato, comprese le associazioni sportive dilettantistiche. Vediamo quindi cosa significa, come fare per poter ricevere questo beneficio e quali aspetti tenere in considerazione.

Cos’è il 5×1000

Il 5×1000 è rivolto a tutti quegli enti che svolgono un’attività per la quale lo Stato italiano riconosce un’utilità socialmente rilevante. A differenza dell’8xmille, per esempio, il versamento del 5xmille è a totale discrezione del contribuente che ne indica la destinazione contestualmente alla dichiarazione dei redditi. Il cittadino che decide di destinare il 5×1000 versa questa quota delle proprie imposte effettive all’ente desiderato. Essendo una quota calcolata sull’effettivo versamento delle imposte, cambia da contribuente a contribuente, in base al proprio reddito.

Le associazioni sportive dilettantistiche

Come abbiamo visto anche le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) possono ottenere il contributo del 5×1000. Perché questo sia possibile è necessario che l’associazione sportiva in questione sia iscritta all’elenco permanente degli iscritti, a seguito della compilazione della domanda di iscrizione e la compilazione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. L’elenco completo degli enti autorizzati a ricevere il 5×100 viene poi pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il CONI ricorda che “le associazioni sportive dilettantistiche interessate che le strutture CONI territorialmente competenti a ricevere le dichiarazioni sostitutive sono i Comitati Regionali.” Per conoscere i dettagli e le tempistiche per l’erogazione del 5 per mille dell’Irpef alle associazioni sportive dilettantistiche si consiglia di consultare la pagina dedicata del sito dell’ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I requisiti

Nel caso delle associazioni sportive dilettantistiche, i requisiti per essere ammessi all’elenco permanente degli iscritti, così come riporta la sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate, sono:

  • avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni;
  • avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni;
  • avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Le domande di iscrizione devono essere trasmesse in via telematica direttamente dalle associazioni sportive (se abilitate all’esecuzione di queste operazioni). Per agevolare la compilazione e l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un software, presente sul sito ufficiale, che permette anche di seguire il corso della pratica. Altrimenti possono avvalersi degli intermediari autorizzati e abilitati a operare in questo settore (Caf, associazioni di categoria, eccetera).

Le tempistiche e le sanzioni

Va precisato che la domanda per l’accreditamento come ente destinatario del 5×1000 deve essere presentata esclusivamente dalle ASD di nuova costituzione, da quelle che non si sono iscritte nell’anno precedente e da quelle che non avevano fino a quel momento i requisiti necessari. Nel caso l’ASD avesse già presentato una domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva, essa non ha più l’obbligo negli anni successivi di presentare una nuova comunicazione.

Per quel che riguarda le tempistiche, a inizio aprile comincia la fase di presentazione delle domande di iscrizione che termina generalmente ai primi di maggio. Dopo circa una settimana viene pubblicato l’elenco provvisorio da parte dell’Agenzia delle Entrate che entro la settimana successiva accetta le richieste di correzione qualora fossero stati riscontrati degli errori. Quindi viene pubblicato l’elenco aggiornato ed entro fine giugno bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva presso gli uffici territoriali del CONI. Infine entro il 2 ottobre bisogna regolarizzare la domanda con l’integrazione degli eventuali documenti.

Qualora la domanda dovesse essere presentata oltre i limiti indicati sarà necessario versare una sanzione di 250€. La sanzione può essere sanata tramite la compilazione del modello F24.

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