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Imposta Di Bollo: L’esenzione Per ASD E SSD

Imposta di bollo: l’esenzione per ASD e SSD

Il cosiddetto terzo settore (ovvero tutti quegli enti come associazioni di volontariato, onlus, eccetera che operano senza scopi di lucro) ha conosciuto nel corso di quest’anno diverse novità. Tra queste, una di maggior interesse per le associazioni e le società sportive dilettantistiche riguarda l’esenzione sull’imposta di bollo. Come vedremo, infatti, la nuova legge di bilancio ha esteso questo privilegio non più solamente alle federazioni e agli enti sportivi, ma anche alle ASD e le SSD, purchè siano riconosciute dal CONI.

Che cos’è l’imposta di bollo

Prima di passare a vedere cosa cambia in merito al pagamento dell’imposta di bollo per le ASD e le SSD è bene comprendere che cos’è questo tipo di tassa o imposta. L’imposta di bollo è un tipo di tassa che riguarda i consumi ed è legata, almeno originariamente, all’emissione di un atto che può essere sia di natura commerciale (come il caso delle fatture), ma anche giudiziale, extragiudiziale e civile. In alcuni casi l’imposta di bollo ha un importo fisso, in altri è proporzionale al tipo di documento. L’imposta di bollo (nota anche con il nome di “marca da bollo” in relazione la tagli andino adesivo da acquistare e applicare al documento in questione) fino alla fine dello scorso anno era richiesta alle associazioni e società sportive dilettantistiche per diversi documenti, tra cui:

  • emissione di fatture;
  • estratti conto bancari;
  • registrazione di contratti;
  • ricevute fiscali;
  • ricevute generiche;
  • ricevute per rimborsi;
  • variazione di statuti.

Con la nuova normativa ASD e SSD sono esentate da questo tipo di pagamento. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.

L’esenzione per le società sportive dilettantistiche

L’esenzione sull’imposta di bollo per le associazioni e le società sportive dilettantistiche è riportata nell’articolo 646 della “Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”. Qui, modificando le parole della precedente normativa, si dichiara che non è più richiesto il pagamento dell’imposta di bollo non solo dalle federazioni e dagli enti sportivi, ma anche «dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI ».

Cosa cambia

Come abbiamo accennato precedentemente sono diversi gli atti e i documenti su cui ASD e SSD non dovranno più pagare l’imposta di bollo. Ad esempio, sulle fatture emesse in esenzione IVA non sarà più necessario applicare la marca da bollo per gli importi superiori ai 77.47€. Allo stesso modo per la gestione di un conto corrente non si pagherà più l’imposta di bollo sugli estratti conto. Anche per i rimborsi spesa forfettari e per quelli analitici, così come i contributi da versare a Comuni e Associazioni o per le erogazioni liberali, l’imposta di bollo sarà solo un ricordo.

Questa novità è molto importante per le associazioni del terzo settore, non ultime quelle del mondo dello sport, in quanto offre un’ulteriore serie di agevolazioni, oltre a quelle legate alle esenzioni sulle tasse da pagare sui compensi, che permettono di ridurre i costi e gestire al meglio la propria attività.

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