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Incentivi Sulla Pubblicità: Come Richiederli

Incentivi sulla pubblicità: come richiederli

La pubblicità, per tutte le realtà imprenditoriali, è da sempre uno dei maggiori crucci da affrontare, soprattutto in sede di bilancio. Investirci è sicuramente importante, a volte decisivo, ma è anche un tipo di investimento molto delicato, soprattutto se si considera che oggi, forse più che in passato, è molto più semplice farsi notare ma allo stesso tempo anche più rischioso. Mantenere un certo livello di notorietà non è sempre semplice e, soprattutto, economico.

Le opportunità offerte dal web, affiancate a quelle tradizionali della carta stampata, delle radio e delle televisioni, sono enormi ed è fondamentale saper fare scelte oculate e non disperdere le risorse che si decide di destinarvi. La pubblicità è fondamentale sia per le nuove realtà imprenditoriali (come possono essere anche le startup) che per quelle già radicate nel proprio territorio e che necessitano di consolidare e aumentare il proprio business, attraverso la promozione dei propri prodotti e servizi.

In questo senso gli investimenti pubblicitari sono decisivi per il successo di un’azienda ed è importante capire sia dove indirizzare queste risorse, sia quali sgravi fiscali sono previsti dalla legge. Parliamo quindi del cosiddetto bonus pubblicità, ovvero gli incentivi fiscali previsti dalla legge sugli investimenti pubblicitari.

Il credito d’imposta

Quando si parla di investimenti pubblicitari e di incentivi fiscali ci si deve confrontare con il cosiddetto credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari. Nel caso specifico si tratta di quella formula per ridurre le imposte che si dovrebbero sostenere per quel tipo di intervento. Un discorso molto simile a quello che abbiamo visto in merito alle sponsorizzazioni sportive.

Gli incentivi fiscali sugli investimenti pubblicitari riguarda tutti gli investimenti incrementali per campagne su quotidiani, periodici, emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali (sia analogiche che digitali) ma anche per i canali di informazione online.

Gli investimenti pubblicitari incrementali

Come riportato dal sito dell’Agenzia delle Entrate: “Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

In maniera esplicativa si può riassumere che si possono ottenere incentivi fiscali tra il 75% e il 90% a compensazione di quanto sborsato come investimento pubblicitario incrementale. Ciò che è necessario e imprescindibile è che l’investimento superi di almeno l’1% l’ammontare di quanto speso l’anno precedente sempre per gli investimenti per le campagne pubblicitarie della propria azienda.

Chi può richiedere il buons pubblicità

A poter beneficiare di tale bonus pubblicità sono tutti i lavoratori autonomi, le imprese, le startup innovative, i professionisti e gli enti non commerciali. La novità del 2018 è quella di aver aumentato il credito di imposta fino al 90% per tutte le micro, piccole e medie imprese e le startup riconosciute come innovative. Sono esclusi dall’incentivo fiscale tutti i professionisti con partita IVA che all’anno precedente la richiesta, anche se si tratta di realtà appena costituite, hanno un investimento pubblicitario pari a zero.

Rientrano invece in questo incentivo gli investimenti che sono stati effettuati tra giugno e dicembre 2017, purché ci sia stato un aumento incrementale sempre di almeno l’1%, ma solamente per gli investimenti fatti sulla stampa, sia cartacea che digitale. Quando si parla di giornali, siti e radio sono da intendersi quelle realtà editoriali che hanno il direttore responsabile e che sono dotate di testata giornalistica iscritta al Tribunale di competenza.

L’importo sul quale si applica il credito d’imposta è quello privo degli eventuali costi di intermediazione, delle spese accessorie e di tutte le spese, anche se ad esse annesse, diverse dall’acquisto vero e proprio dello spazio pubblicitario.

Sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata predisposta una sezione apposita con una serie di FAQ sull’argomento degli investimenti pubblicitari incrementali.

Come richiedere l’incentivo

La normativa per ottenere gli incentivi fiscali sugli investimenti pubblicitari è quella esposta dal decreto attuativo del 16 maggio 2018. Sono state fissate due scadenze per poter presentare la domanda per richiedere gli incentivi fiscali sugli investimenti pubblicitari; quella utile ad ottenerli per gli investimenti relativi al 2018 è quella del 31 gennaio 2019.

Per la richiesta bisogna compilare l’apposito modulo Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali seguendo le istruzioni specifiche per la compilazione. Nello specifico, oltre ai dati identificativi del richiedente, sono da specificare:

  • ammontare della spesa complessiva effettuata o da effettuare;
  • costo totale degli investimenti sostenuti negli anni precedenti sui medesimi mezzi di comunicazione;
  • l’importo del credito d’imposta per ognuno dei media per il quale si fa richiesta;
  • valore della quota incrementale, sia in valore assoluto che in percentuale, specifica sia per quel che riguarda l’investimento su radio e tv che per quello sulla stampa.

Oltre al modulo compilato, bisogna allegare anche un atto in cui si certifica l’assenza di quei requisiti che, in ottemperanza della normativa antimafia per l’ottenimento dei contributi pubblici, possano invalidare la richiesta. Una volta pronti tutti i documenti bisogna inoltrare la domanda accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate inserendo le proprie credenziali.

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