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Indici Di Affidabilità Economica, Come Cambia Il Fisco

Indici di Affidabilità Economica, come cambia il fisco

Tra le novità in materia fiscale il 2019 verrà ricordato anche come quello durante il quale sono stati abbandonati i famosi Studi di Settore. Questi sono sostituiti dagli Indici Sintetici di Affidabilità economica, che verranno indicati dall’acronimo ISA.

Il problema degli studi di settore

Per anni gli imprenditori hanno lamentato il ruolo svolto dagli studi di settore. Non tanto come strumento in sé, quanto per la loro conformazione e, soprattutto, la loro lacerante distanza dalla realtà professionale del nostro Paese. In maniera molto sintetica gli studi di settore calcolavano, nel vero senso della parola, quale dovesse essere il fatturato di ogni azienda, in relazione al settore di esercizio. Tali studi, però, non tenevano conto di tanti aspetti, compreso quello della crisi economica che da anni sta falcidiando l’economia italiana (e non solo). Questo ha portato gli studi di settore ad essere delle descrizioni ipotetiche e non veritiere della realtà lavorativa delle imprese. Con la conseguenza di generare un malcontento diffuso e una serie di comportamenti non sempre leciti per riuscire a uniformarsi agli studi di settore e sottrarsi dal controllo (e le relative sanzioni) svolto dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia con gli ISA

Da questa fotografia del fisco italiano è facile comprendere come gli ISA siano salutati con molto entusiasmo da parte degli italiani. Gli Indici di affidabilità economica utilizzano nuovi metodi di calcolo. L’obiettivo è sempre quello di stabilire quanto un’attività possa guadagnare, ma rivoluzionando il sistema di controllo. Gli studi di settore cercavano di stanare gli evasori (con tutti gli insuccessi del caso), mentre gli ISA verificano il comportamento fiscale virtuoso delle aziende per poterle considerare affidabili e poterle quindi premiare. L’obiettivo è quello di motivare le imprese e i liberi professionisti a considerare il fisco non come un nemico da combattere, ma come un alleato con il quale collaborare nell’obiettivo comune di realizzare un fisco equo e sostenibile per tutti.

Le differenze

Una delle prime differenze pratiche che gli ISA applicano rispetto agli studi di settore è quella relativa agli anni d’imposta. Gli studi di settore operavano annualmente, gli ISA invece confrontano gli ultimi otto anni. Questo significa una fotografia più complessiva, quindi corretta e veritiera, della storia fiscale di un’azienda. In un anno possono verificarsi dei problemi che causano un bilancio in perdita, ma con gli studi di settore spiegare questa situazione era impossibile, dovendosi obbligatoriamente adeguare alle ipotetiche ricostruzioni algoritmiche dei software utilizzate dall’Agenzia delle Entrate. Gli Indici di Affidabilità Economica, quindi, permettono di compiere un’analisi più veritiera e reale della situazione economica di un’impresa.

Il premio di affidabilità

Come abbiamo detto gli ISA mirano a creare un circolo virtuoso per il quale premiare le aziende che operano nel pieno rispetto della legalità. Questo avviene tramite il riconoscimento del cosiddetto premio di affidabilità. Ad oggi gli Indici di Affidabilità Economica sono disponibili solamente per i contribuenti che operano nei settori:

  • agricoltura;
  • commercio;
  • manifattura;
  • professionisti;
  • servizi.

Il premio viene stabilito su diversi fattori, utili a esprimere l’affidabilità del comportamento fiscale di imprese e liberi professionisti. Saranno due gli strumenti di calcolo: l’affidabilità e l’anomalia. L’indicatore di affidabilità si esprimerà in una scala da 1 a 10, mentre l’indicatore di anomalia su una scalda da 1 a 5.

Coloro che riusciranno ad attestarsi ad un livello di affidabilità pari o superiore all’ottavo otterranno il premio:

  • rimborsi fiscali più rapidi;
  • esonero da accertamenti che si basano esclusivamente su semplici presunzioni;
  • esonero dalla disciplina per le “società in perdita sistematica”;
  • accertamenti e controlli ridotti;
  • esonero dal visto di conformità per le compensazioni dell’IVA (fino a cinquantamila euro annui).

Premiare non punire

Come abbiamo avuto modo di apprezzare l’introduzione degli Indici Sintetici di Affidabilità economica ha l’obiettivo di esaltare il comportamento corretto e virtuoso dei contribuenti. Un cambiamento epocale per il fisco italiano, che mira in questo modo a rendere più credibile e sostenibile la vita fiscale dei contribuenti. L’effetto principale, e per molti versi storico, è quello di rendere conveniente il rispetto delle leggi.

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