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La Deducibilità Delle Spese Di Rappresentanza

La deducibilità delle spese di rappresentanza

Parliamo delle cosiddette spese di rappresentanza e della loro deducibilità dal reddito dei professionisti che sostengono tali costi e, conseguentemente, la loro detraibilità dal calcolo dell’IVA. Per molti professionisti si tratta di spese molto importanti per lo sviluppo e la crescita della propria attività lavorativa.

Cosa sono le spese di rappresentanza

In maniera molto sintetica si può dare una definizione delle spese di rappresentanza come quei costi che ogni professionista o azienda sostiene per aumentare e migliorare l’immagine della propria realtà professionale. Si tratta quindi di una sorta di investimento con l’obiettivo di accrescere gli introiti dell’azienda per cui tali spese di rappresentanza vengono sostenute.

Quando possono essere deducibili

Per essere deducibili, le spese di rappresentanza dei professionisti devono avere determinati e precisi requisiti. È il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), all’articolo 108 comma 2, a stabilire quali sono i requisiti necessari per ottenere la deducibilità delle spese di rappresentanza. Questi sono:

  • la destinazione delle spese sostenute;
  • l’ammontare dei ricavi dell’impresa.

Le spese, quindi, sono considerate deducibili solamente se riconducibili allo svolgimento di attività promozionali per l’azienda. L’importo massimo deducibile, invece, si calcola in base ai ricavi dell’azienda. la deducibilità è dell’1.5% per i ricavi fino a un massimo di dieci milioni di euro, dello 0.6% per i ricavi che superano i dieci milioni di euro e fino a un massimo di cinquanta milioni e, infine, dello 0.4% per quei ricavi oltre i cinquanta milioni di euro.

Quali sono le spese di rappresentanza

Stabilito cosa sono e quando possono essere considerate deducibili, è ora importante capire quali possono essere considerate come spese di rappresentanza. A chiarire questo punto è la Risoluzione 27/E del 12/03/2014 dell’Agenzia delle Entrate che stabilisce che sono da intendere in questa categoria le spese sostenute per:

  • viaggi turistici, “in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni e dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto 4 dell’attività caratteristica dell’impresa”;
  • eventi che siano organizzati in occasione di ricorrenze nazionali, religiose o aziendali;
  • feste organizzate in occasione dell’inaugurazione di una nuova sede, stabilimento o ufficio;
  • ricevimenti ed eventi in occasione di fiere, mostre ed eventi di esposizione dei beni e servizi prodotti dall’azienda;
  • ogni tipo di spesa sostenuta per servizi o beni “distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nei punti precedenti”.

La detraibilità dell’IVA delle spese di rappresentanza

Recentemente il limite di detraibilità dell’IVA è stato innalzato fino a 50 euro, per cui solamente le spese di rappresentanza sostenute per un importo non superiore ai cinquanta euro possono essere detratte al 100% dall’IVA.

Deducibilità e detraibilità

Come abbiamo avuto modo di esporre c’è da distinguere tra deducibilità e detraibilità, che sono due diverse forme di agevolazione fiscale che si applicano al reddito imponibile delle aziende e dei professionisti. La deducibilità provoca una riduzione del reddito imponibile su quale si andranno a calcolare le imposte da pagare, mentre la detraibilità è una sottrazione dal reddito imponibile delle imposte che bisogna versare.

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