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Modello EAS, Info Utili Per Non Sbagliare

Modello EAS, info utili per non sbagliare

Torniamo a parlare di agevolazioni fiscali e delle tasse che devono pagare le associazioni sportive. Nello specifico ci occupiamo del cosiddetto Modello EAS, ovvero del documento che tutte le associazioni sportive e le società sportiva dilettantistica (che hanno i requisiti necessari) sono tenute a presentare per poter beneficiare di alcune importanti agevolazioni fiscali.

Di cosa si tratta

Il Modello EAS (Modello Enti Associativi) è il “Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (disponibile su sito dell’AdE)” Perché le ASD e le SSD sono tenute alla compilazione e presentazione del Modello EAS? Questo modello “prevede che i corrispettivi, le quote e i contributi di cui all’articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non sono imponibili a condizione che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e che trasmettano per via telematica all’Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante il presente modello”.

Compilazione integrale, parziale ed esenzione

Non tutti gli enti sono tenuti alla compilazione integrale del Modello EAS, così come ci sono enti tenuti alla compilazione parziale e altri esentati da questo obbligo. Come specifica l’Agenzia delle Entrate: “Non sono tenuti alla presentazione del modello le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995. Sono parimenti esonerati dalla presentazione del modello le associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle norme di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) che non svolgono attività commerciali.

Come compilarlo

Per poter beneficiare di questa agevolazione fiscale le associazioni sportive e le società sportiva dilettantistica devono, quindi, compilare il Modello EAS. Questo si compone di trentotto domande delle quali vanno compilate solamente quelle per cui c’è stata una variazione rilevante ai fini fiscali. Ad esempio non vanno comunicate le variazioni relative al:

  • costo sostenuto per i messaggi pubblicitari;
  • ammontare delle entrate;
  • numero degli associati;
  • modifica dei dati anagrafici (se sono stati già presentati);
  • numero raccolte fondi e giorni destinati a queste attività;
  • importi per le attività di pubblicità;
  • importi ricevuti dalle erogazioni liberali;
  • importi ricevuti dai contributi pubblici.

In questi casi la presentazione del Modello EAS non è necessaria. In caso di altre variazioni, invece, la sua compilazione a trasmissione all’Agenzia delle Entrate è obbligatoria. Nel caso in cui un’associazione perdesse i requisiti per ottenere le agevolazioni fiscali, deve presentare il Modello EAS barrando l’apposita casella e inserendo la data (giorno, mese e anno) di decorrenza. Le informazioni complete e dettagliate sulla compilazione di questo modello sono presenti nelle Istruzioni dettagliate rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

Trasmissione del modello

Il Modello EAS va presentato entro 60 giorni dall’apertura dell’associazione sportiva (e della società sportiva dilettantistica) e poi ogni anno (entro il 31 marzo) in caso ci siano state delle variazioni fiscali rilevanti. La trasmissione può avvenire tramite il software di compilazione messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. In alternativa il Modello EAS va presentato sempre per via telematica, ma anche avvalendosi di un intermediario abilitato.

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