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Rottamazione Cartelle: Procedure E Scadenze

Rottamazione cartelle: procedure e scadenze

Una delle principali novità dell’inizio di quest’anno è quella contenuta nel Decreto Semplificazioni 2019, che tra i prevede anche la cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali. Si tratta di un’opportunità per tutti i contribuenti, di ottenere l’annullamento, parziale o totale, delle sanzioni e degli interessi presenti sulle cartelle esattoriali.

La rottamazione delle cartelle di pagamento

Molto spesso si sentono utilizzare i termini rottamazione, definizione agevolata, rottamazione-ter; ma cosa significano? Come specifica l’Agenzia delle Entrate: “Il Decreto Legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018, prevede la Definizione agevolata delle cartelle 2018, la cosiddetta “rottamazione-ter”. Se hai cartelle che riguardano somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 puoi metterti in regola. Presenta la tua domanda online con “Fai D.A. te” entro il 30 aprile 2019!

Come funziona

Come funziona la rottamazione delle cartelle Equitalia? Si tratta delle possibilità di rateizzare i debiti che i contribuenti hanno nei confronti del fisco italiano, suddividendo l’importo in più rate, senza l’aggiunta di more e penali, con un’aliquota più bassa e, ancora, spalmando il saldo nei successivi cinque anni. Tale modalità è stata sviluppata per andare incontro ai contribuenti che hanno difficoltà economiche dimostrabili, come quella di un Isee non superiore ai 20000€ (ventimila euro). Sono previsti tre diversi scaglioni Isee, con relative aliquote ridotte:

  • Isee inferiore agli 8500€ – Aliquota al 16%;
  • Isee tra gli 8500€ e i 12500€ – Aliquota al 20%;
  • Isee tra i 12500€ e i 20000€ – Aliquota al 35%.

Il saldo del debito con il fisco può essere pagato sia in un’unica rata, con saldo entro il 30 novembre del 2019, oppure suddividendo l’importo in 18 rate, con un tasso del 2% annuo a partire dalla seconda rata, e dividendo l’importo totale in questo modo:

  • 1 rata scadenza 31 luglio 2019;
  • 2 rata scadenza 30 novembre 2019;
  • 3 rata scadenza 28 febbraio 2020;
  • 4 rata scadenza 31 maggio 2020;
  • 5 rata scadenza 31 luglio 2020;
  • 6 rata scadenza 30 novembre 2020;
  • 7 rata scadenza 28 febbraio 2021;
  • 8 rata scadenza 31 maggio 2021;
  • 9 rata scadenza 31 luglio 2021;
  • 10 rata scadenza 30 novembre 2021;
  • 11 rata scadenza 28 febbraio 2022;
  • 12 rata scadenza 31 maggio 2022;
  • 13 rata scadenza 31 luglio 2022;
  • 14 rata scadenza 30 novembre 2022;
  • 15 rata scadenza 28 febbraio 2023;
  • 16 rata scadenza 31 maggio 2023;
  • 17 rata scadenza 31 luglio 2023;
  • 18 rata scadenza 30 novembre 2023.

La rottamazione-ter, quindi, può essere richiesta, compilando e inviando l’apposito modello per la rottamazione delle cartelle esattoriali sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tutti coloro che hanno ottenuto l’accesso alla rottamazione delle cartelle potranno richiedere il Durc che attesti di essere in regola con la propria posizione contributiva e potranno usufruire anche di 5 giorni di ulteriore tolleranza per il saldo di ogni rata.

La domanda di adesione va presentata entro il 30 aprile del 2019.

Chi non può aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali

Ci sono alcune categorie di cartelle esattoriali che, data la loro natura, non rientrano in questo beneficio e non possono quindi richiedere la Definizione agevolata. Sono quindi esclusi da questa agevolazione:

  • gli aiuti Stato che l’Unione Europea ha considerato illegittimi;
  • i crediti provenienti dalle condanne emesse dalla Corte dei conti;
  • le multe per sentenze e provvedimenti penali di condanna;
  • sanzioni diverse a quelle inflitte per violazioni tributarie.

Come presentare la domanda: il Fai D.A. te

Oltre allo sportello online accessibile dal portale Riscossione dell’Agenzia delle Entrate (fai D.A. te), è possibile presentare la domanda per la rottamazione delle cartelle esattoriale tramite l’invio di un messaggio di posta certificata (PEC) alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. La domanda deve essere presentata allegando il Modello DA-2018 compilato in ogni parte, insieme ad un documento di identità valido. Inoltre ci si può recare presso uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio e consegnando il Modello Da-2018 compilato e firmato.

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