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Scadenze Delle Tasse, Come Gestirle Correttamente

Scadenze delle tasse, come gestirle correttamente

Tasse fiscali, tasse automobilistiche, tasse universitarie: ogni mese c’è un appuntamento fiscale da assolvere e molto spesso diventa difficile riuscire a gestire il tutto. Altrettanto spesso, soprattutto se si è privi dell’assistenza di un commercialista professionista e della relativa consulenza fiscale, il controllo delle scadenze del fisco e delle tasse può apparire improvvisa e incidere negativamente sul bilancio dell’attività e sulla gestione dei ricavi.

Lo scadenzario

In aiuto delle attività commerciali, ma anche dei privati e dei liberi professionisti, il sito dell’Agenzia delle Entrate ha sviluppato uno Scadenzario Fiscale atto proprio a scoprire quali sono, mese per mese, le scadenze delle tasse. Dopo aver selezionato il mese di cui si vogliono conoscere le scadenze è possibile decidere se consultare la sezione Adempimento, nella quale per ogni giorno del mese selezionato vengono raccolte tutte le informazioni e le indicazioni delle scadenze in base al tipo di adempimento. In alternativa si può consultare la sezione Contribuente nella quale trovare delle sezioni con la tipologia di contribuente, all’interno delle quali le scadenze sono suddivise per ogni giorno di quel mese. Queste sono le categorie di contribuenti presenti:

  • Dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali
  • Imprenditori, artigiani, commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.
  • Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali
  • Società di persone, società semplici Snc, Sas, Studi Associati
  • Società di capitali ed enti commerciali, Spa, Srl, Soc. cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società
  • Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie
  • Enti che non svolgono attività commerciali
  • Organi e amministrazioni dello Stato
  • Altri soggetti

Rateizzazioni

In alcuni casi per il pagamento di alcuni tipi di tasse è possibile rateizzarne il pagamento. Tale rateizzazione può essere sia totale o esclusiva del solo acconto dell’anno in corso o del solo saldo dell’anno precedente. Sugli importi che vengono pagati tramite rateizzazione vengono applicati degli interessi del 4% annui e tali interessi devono essere pagati in maniera separata rispetto alle imposte vere e proprie.

Le rate delle tasse sono mensili, non possono superare il numero di 6 e solitamente sono suddivise in: due rate nel mese di luglio, una ad agosto, una a settembre, una a ottobre e una maxirata finale a novembre.

Il ravvedimento operoso per il pagamento delle tasse

Per poter ovviare ai pagamenti in ritardo delle tasse è possibile usufruire del cosiddetto ravvedimento operoso. In questo caso il contribuente ha l’opportunità di sanare la propria posizione fiscale pagando una sanzione molto ridotta rispetto a quella che verrebbe applicata in caso di accertamento fiscale. Il ravvedimento operoso, oltre che uno strumento per risolvere eventuali ritardi nei pagamenti delle scadenze delle tasse, è utilizzabile anche per sanare violazioni relative a omissioni o dichiarazioni erronee.

Questo tipo di istituto, che si calcola sommando l’importo del tributo, la sanzione in forma ridotta e gli interessi di mora, deve essere spontaneo. Questo significa che non può essere successivo all’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate e non può essere considerato come un’ultima chance per pagare le tasse in maniera ridotta. Tale modalità di regolarizzazione della propria posizione fiscale è utilizzabile esclusivamente per il pagamento delle tasse e dei tributi dell’Agenzia delle Entrate (IVA, IRPEF, IRAP, imposta di successione, imposta di registro, eccetera).

Infine è da considerare che esistono cinque differenti tipologie di ravvedimento operoso che differiscono tra loro in funzione del tempo di ritardo con il quale il contribuente sana la propria posizione. Entro i primi 14 giorni si parla di Ravvedimento operoso Sprint (con una sanzione dell’1%), dal quindicesimo al trentesimo giorno si ha il Ravvedimento operoso Breve (1.5% di sanzione), entro 90 giorni il Ravvedimento operoso Intermedio) 1.67% di sanzione), entro l’anno il Ravvedimento operoso lungo (3.75% di sanzione) e, infine, entro i due anni il Ravvedimento Lunghissimo (4.95% di sanzione) che può essere applicato anche per ritardi oltre i ventiquattro mesi e in quel caso la percentuale della sanzione arriva al 5%.

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