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Scontrino Elettronico: Il Credito Per L’acquisto Dei Registratori

Scontrino elettronico: il credito per l’acquisto dei registratori

Dopo l’introduzione della fattura elettronica, diventa obbligatoria anche l’emissione del cosiddetto scontrino elettronico. Parliamo dell’ennesimo step che il Governo e l’Agenzia delle Entrate stanno mettendo in pratica per la semplificazione e digitalizzazione dei processi fiscali tra le piccole e medie imprese e il fisco italiano.

L’obbligo di installazione del registratore di cassa per gli esercenti si strutturerà con tempistiche differenti in base al volume d’affari di ogni singola attività commerciale. Per coloro che hanno avuto un fatturato superiore ai 400000€ (nel 2018) dovranno utilizzare il registratore di cassa telematico a partire dal prossimo 1 luglio. Per le altre attività commerciali l’obbligo partirà dal 1 gennaio del prossimo anno (2020).

Analizziamo più da vicino questa ulteriore novità fiscale e quali sono i contributi per agevolare l’acquisto degli strumenti necessari all’emissione dello scontrino elettronico.

La trasmissione dei corrispettivi giornalieri

La normativa sullo scontrino fiscale (Il Decreto Legislativo 127 del 5 agosto 2015) vuole: “incentivare, mediante una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, l’utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché di adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e le transazioni effettuate, potenziando i relativi sistemi di tracciabilità dei pagamenti”.

Questo significa che la procedura di invio dei corrispettivi fino ad oggi in uso viene sostituita da questo strumento telematico. Ogni registratore di cassa (RT) è costituito di componenti hardware e software, sia fisici che virtuali, e utilizza delle memorie provvisorie che permanenti, per la gestione, l’emissione e la conservazione di tutti gli scontrini emessi. Maggiori informazioni su queste tecnologie sono presenti all’interno del Provvedimento 182017 del 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Il credito d’imposta

Per l’acquisto dei registratori di cassa telematici per l’emissione degli scontrini elettronici conformi a quella che è la normativa di legge vigente, è stato stanziato un credito di imposta. Questo ha un valore del 50% del totale della spesa sostenuta, ma per un volume non superiore ai 250€ per l’acquisto del registratore di cassa e di 50€ in caso di adattamento del registratore stesso (nel caso l’adattamento fosse possibile). Tale credito di imposta è relativo ad ogni singolo registratore di cassa acquistato o adeguato.

Il credito d’imposta per l’acquisto dei registratori di cassa per l’emissione degli scontrini elettronici può essere utilizzato solamente in compensazione. Tale procedura avviene con l’apposito modello F24 che può essere trasmesso solo e soltanto tramite gli strumenti telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Si può usufruire di questo credito d’imposta a partire dalla prima liquidazione dell’IVA successiva alla registrazione della fattura di acquisto (o adeguamento) del registratore di cassa telematico. Va ricordato anche che il pagamento deve avvenire sempre tramite un metodo che sia tracciabile (bonifico, assegno, carte di credito, carte di debito, pagamenti elettronici, eccetera).

Per la compilazione dell’F24 per richiedere il credito d’imposta bisognerà inserire il codice tributo relativo (ovvero 6899) all’interno della sezione Erario. Successivamente nella colonna Importi a credito compensati andrà inserita la somma del contributo richiesto. Infine andrà inserito l’anno nel quale si è sostenuta la spesa all’interno del campo Anno di riferimento.

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