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Tasse Universitarie: Detrazioni E Oneri

Tasse universitarie: detrazioni e oneri

Quanto costa l’università per uno studente e una famiglia italiana? Il calcolo delle tasse, le fasce di reddito ISEE, le detrazioni e le esenzioni costituiscono una grande opportunità per risparmiare sulle tasse universitarie e permettere di studiare e raggiungere la laurea, ma sono spesso più motivo di confusione che di chiarezza. Facciamo quindi il punto della situazione per capire come fare per pagare meno tasse universitarie.

L’ISEE e fasce di reddito

Prima di passare in rassegna le varie tipologie di detrazioni e riduzioni disponibili per gli studenti è utile chiarire cosa sono le fasce di reddito Isee per il calcolo delle tasse universitarie. La sigla ISEE sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente ed è un valore da conoscere in sede di iscrizione alle facoltà universitarie. Molto semplicemente, tramite il reddito della famiglia, viene definita la relativa fascia in cui rientra lo studente, che consentirà di stabilire l’ammontare della seconda rata da pagare (la prima è uguale per tutti). Per richiedere l’Isee è possibile rivolgersi a un ufficio INPS o anche a uno dei CAF presenti nella propria zona di residenza. È importante anche sottolineare come l’importo delle tasse universitarie da pagare in base al reddito del proprio nucleo familiare varia da Ateneo ad Ateneo. Questi, infatti, hanno le proprie tabelle con le relative fasce di reddito.

Esenzioni totali e parziali

La legge prevede esenzioni (totali e parziali) sia per le famiglie che sono economicamente in difficoltà che per gli studenti meritori. L’esenzione è totale per:

  • ISEE inferiore ai 13000€;
  • Studenti con invalidità;
  • Studenti con genitori con pensione di inabilità;
  • Studenti che si sono diplomati con il massimo dei voti.

L’esenzione è, invece, parziale per gli studenti che hanno un ISEE inferiore ai 30000€.

Nel caso di studenti con ISEE inferiore ai 13000€, l’esenzione totale riguarda solamente il primo anno universitario. Per mantenerla è obbligatorio aver maturato almeno 10 crediti formativi (CFU) entro i primi di agosto del secondo anno e almeno 25CFU nell’anno antecedente a quelli successivi al secondo. Gli studenti con invalidità certificata dalla Legge 104, purché pari o superiore al 66%, hanno sempre diritto all’esenzione completa a prescindere dal reddito familiare. L’esenzione è totale anche per gli studenti i cui genitori usufruiscono della pensione di inabilità. Infine, chi ha preso 100/100 all’esame di maturità può ottenere o l’esenzione totale o quella parziale. La discriminante è nella scelta del singolo Ateneo al quale ci si vuole iscrivere.

Per gli studenti con l’ISEE inferiori ai 30000€, invece, ci sono delle esenzioni parziali per il primo anno di università. Tali esenzioni, per legge, non possono essere maggiori al 7% della differenza tra il proprio Isee e 13000€.

Le detrazioni

Discorso diverso per quel che riguarda le detrazioni fiscali. Nella compilazione della dichiarazione dei redditi l’iscrizione all’università pubblica e il pagamento delle relative tasse (anche per gli anni successivi a quello di immatricolazione) possono essere detratti del 19% dall’Irpef. Per le università private il discorso è diverso e ci sono normative particolari. Un’altra importante detrazione è quella relativo al costo dell’affitto che sostengono gli studenti fuori sede. Tale detrazione possono ottenerla anche gli studenti che hanno il domicilio in una zona di montagna o considerata disagiata (il domicilio deve distare di almeno cinquanta chilometri dall’università).

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